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Sito creato e curato da Andrea Zurlini e da Federica Ronchi

LA GRANDE INVOCAZIONE

«Questa Invocazione o Preghiera non appartiene ad alcuna religione, né ad alcun gruppo, ma a tutta l’Umanità. Decine di migliaia di persone di buona volontà di tutto il mondo la usano ogni giorno. 

La bellezza e la forza di essa stanno nella sua semplicità, e nel suo esprimere certe verità centrali che tutti gli  uomini accettano, in modo innato e normale; 

la verità che esiste un’Intelligenza fondamentale cui, vagamente, diamo il nome di Dio; 

la verità che, dietro ogni apparenza esterna, il potere motivante dell’Universo è Amore; 

la verità che una grande Individualità, dai Cristiani chiamata  il Cristo, venne sulla Terra, e incorporò quell’Amore perché potessimo comprendere; la verità che sia Amore che Intelligenza sono effetti di quel che vien detto il Volere di Dio; 

e infine l’evidente verità che solo per mezzo dell’Umanità stessa il Piano divino troverà attuazione. Questa Invocazione è unica perché invoca simultaneamente tutti i tre Aspetti divini. Nessuno può usare questa Invocazione, o Preghiera di Illuminazione e Amore, senza provocare potenti cambiamenti nelle proprie attitudini e nell'intento della sua vita; carattere e obiettivi verranno cambiati e la vita sarà modificata e resa spiritualmente utile. "Come un uomo pensa nel suo cuore tale egli è", questa è una Legge di Natura fondamentale: l'intonare costantemente la mente alla necessità di Luce e alla prospettiva di illuminazione conduce sempre ad un miglioramento interiore. La Gerarchia Spirituale del nostro pianeta si preoccupa soltanto che l'Umanità, nel suo insieme, si avvalga dell'opportunità, che oggi è presente in modi più potenti di quanto non sia mai stato. La Grande Invocazione ci è stata data in questo periodo di opportunità affinché la usiamo cooperando con Coloro che lo fanno a favore dell'Umanità».

 

 

Nel 1945, prima della fine dell'ultima guerra mondiale, le sofferenze dell'Umanità condussero il Cristo (Maestro dei Maestri, anche indicato come il Maitreya da non confondere con la figura del Maestro Gesù) alla decisione di donare al mondo una delle più antiche Preghiere mai conosciute, che fino allora poteva essere usata soltanto dagli Esseri spirituali più eccelsi in forma di antichissimi mantram. Egli stesso la usò per la prima volta al plenilunio di Giugno 1945, conosciuto come il Plenilunio del Cristo (quando il Sole è nel Segno dei Gemelli), così come il Plenilunio di Maggio è quello del Buddha (con il Sole nel Segno del Toro) sebbene in alcuni anni questi pleniluni accadono nel mese precedente. Non fu facile tradurre in lingua inglese quelle antiche frasi, tanto antiche da non avere una data o una base di qualche tipo, ma fu fatto e la Grande Invocazione è diventata la Preghiera della futura Religione mondiale.

L'attività congiunta di Cristo e di Buddha serve a creare un più stretto accostamento tra il Lògos planetario (Dio) e la Gerarchia Spirituale (la Grande Loggia Bianca dei Maestri di Saggezza).

 

La Grande Invocazione è il "mantra" inaugurale della nuova Era. E' una invocazione, e dunque molto diversa dalla preghiera. Nella preghiera vi è sempre una richiesta personale, oppure una ripetizione che ha lo scopo di portare un beneficio (una guarigione, illuminazione, sostegno, spiritualizzazione, eccetera).

La Grande Invocazione, invece, è un mantra per mettere al Servizio del Prossimo, la propria Luce, il proprio Potere e l'Amore nel Cuore.

Duemila anni fa, all'alba del Cristianesimo soltanto poche persone, molto poche, usavano la preghiera del Padre Nostro, perché doveva essere memorizzata, espressa in termini comprensibili e adeguatamente tradotta prima che il suo uso potesse diffondersi. Ci vollero secoli per portare a termine quello sforzo.

 

Dal 1945 la Grande Invocazione è usata da Cristo, dai Maestri della Gerarchia, dai Discepoli ed Aspiranti in tutto il mondo. E' stata tradotta in circa 100 lingue e dialetti ed è recitata sia dagli indigeni delle giungle africane che dai massimi dirigenti delle Organizzazioni mondiali. In molte nazioni è trasmessa per radio, il che ha permesso di diffonderla, attraverso l’etere, in ogni luogo del Pianeta.

 

Il Cristo, in occidente è appunto conosciuto come l'unico figlio di Dio e, anzi, Dio stesso. In realtà Egli è un grande Maestro, uno dei più elevati nella Gerarchia.  in Oriente è conosciuto con il nome di Bodhisattva o Signore Maitreya, mentre presso i Mussulmani è chiamato Iman Madhi. Dagli Ebrei è atteso come il Messia.

È apparso nella Civiltà di Atlantide come Maestro Surya, gran sacerdote della Religione; poi come Rama; poi in India come Shri Krishna; poi come il persiano dio Mithra. In Palestina ha adombrato Gesù il Nazareno dai suoi 30 anni fino al Getsemani.

E’ l’Istruttore del Mondo. Presiede al destino delle grandi Religioni e ispira l’Educazione alle menti più ricettive.

E’ il grande Signore d’Amore e di Compassione, Maestro dei Maestri e Istruttore degli Uomini e degli Angeli, che guiderà l’Umanità anche per i prossimi duemila anni.

Il Maestro D.K. (il Tibetano) che ha distribuito per primo la Grande Invocazione nei libri pubblicati da Alice Bailey ha concluso in questo modo: 

"Questa meditazione o invocazione è essenzialmente una preghiera. Tuttavia, può essere usata con profonda efficacia principalmente da coloro che conoscono qualcosa sulla meditazione; questi sono avvantaggiati in modo particolare rispetto all’uomo comune abituato a pregare, perché la tecnica della meditazione introduce il fattore concentrazione mentale e una focalizzazione intensa. Il discepolo preparato può quindi impiegare simultaneamente questa Invocazione su vari livelli. L’Invocazione non è tuttavia un esercizio di meditazione; è essenzialmente una preghiera che sintetizza il desiderio più elevato, l’aspirazione e la richiesta spirituale dell’anima stessa dell’umanità e deve essere usata in tal senso. Quando la usa il discepolo preparato o l’aspirante in formazione, deve assumere l’atteggiamento meditativo, cioè un atteggiamento di concentrazione, di direzione e ricettività spirituali. Allora egli pregherà. Non è corretto l’atteggiamento dello studente esoterico che, abbandonate con disgusto le antiche pratiche religiose, crede di non avere ulteriore bisogno della preghiera o di essere passato in una fase superiore a quella della meditazione. La vera posizione è di usare ambedue i metodi a volontà e secondo la necessità. Per quanto concerne l’Invocazione, egli assume l’atteggiamento di meditazione (un atteggiamento mentale interiore e una ferma risoluzione), ma usa il metodo della preghiera che, quando separata da ogni relazione con l’io separativo, è un mezzo potente per stabilire e mantenere retti rapporti umani e spirituali."

 

Come eseguire una meditazione corretta usando la Grande Invocazione?

 

 

  1. Assumere una posizione comoda, rilassata, il più possibile confortevole (evitando qualsiasi postura complessa inerente all'Hatha Yoga).

  2. Respirare profondamente, inalando ed esalando in maniera completa (questo è importantissimo) e fare almeno 7 respiri profondi.

  3. Muovere gli occhi, facendo qualche esercizio di distensione dei nervi oculari, in tutte le direzione. E poi ruotarli completamente alcune volte, in senso orario e poi anti orario.

  4. Memorizzare la Grande Invocazione in modo da poterla recitare senza leggere su di un supporto.

  5. Immaginare una Luce risplendente, un piccolo Sole, sopra la testa, a 15/20 cm e immaginare una Luce che discende sulla Gola, sul Cuore, al Centro della Testa e tra le Sopracciglia.

  6. Chiudere gli occhi.

  7. Recitare lentamente la Grande Invocazione, penetrando con la mente concentrata e focalizzata, il significato celato nelle sue parole.

  8. Rimanere in silenzio dopo la recitazione, sentendo l'energia che si è messa in movimento dentro di sé e fuori, nel circostante.

  9. Concludere recitando tre OM (stessa lunghezza della O e della M).

  10. Inviare queste OM all'umanità, come una Benedizione di Luce.