Citazioni dei Maestri

MIEI GIOVANI AMICI di HELENA ROERICH 1929

Dalla lontana India, il paese della bellezza, delle vittorie dello spirito e del pensiero elevato, mando a voi, riuniti nel nome di un fervido impegno per la costruzione del futuro, i saluti del cuore! Vi chiamo all’auto-perfezione e al conseguimento illimitato.

Il libro delle nuove scoperte e la luce del coraggio sono rivelati all’umanità; e già avete udito dell’avvicinarsi della Nuova Era. Ogni epoca ha il suo Appello e la vocazione principale della Nuova Era sarà il potere del pensiero. Ecco perché vi chiediamo di comprendere la grande importanza del pensiero creativo, e il primo passo in questa direzione è aprire la coscienza, liberarla da ogni pregiudizio, da ogni faziosità e da concetti imposti.

Rivolgiamo lo sguardo all’immensità del cielo notturno e, con la nostra mente, sorvoliamo gli innumerevoli mondi e le recondite profondità dello spazio infinito. Il pensiero nella sua sostanza è infinito, e solo la nostra coscienza cerca di limitarlo. Dunque, senza indugiare, facciamo il passo successivo — espandiamo la coscienza. I più antichi saggi dell’India dicevano: “Il pensiero è la fonte principale della creazione del mondo”. Il grande Buddha disse che il pensiero crea la nostra essenza. Egli insegnava ai suoi allievi ad espandere la coscienza. Lao Tze, Confucio, Cristo — tutti i Maestri dello spirito e i grandi pensatori insegnavano la stessa cosa.

Il grande Platone diceva: “I pensieri governano il mondo”. Certi scienziati moderni hanno espresso la possibilità che esista una forza attiva e razionale in ogni fenomeno della natura, e che il pensiero influenzi la materia. Il professor Compton, ad esempio, facendo una rilevante osservazione, dice: “Forse i pensieri degli uomini sono i fattori più importanti al mondo”.

Con quest’ampia comprensione andiamo a conoscere la storia dello sviluppo del pensiero, mettendo da parte tutti i pregiudizi di luogo, tempo e razza, e come api raccogliamo il miele prezioso del pensiero umano creativo.

Dopo aver posto alle fondamenta i potenti conseguimenti di quei grandi creatori che hanno forgiato la nostra coscienza, facciamo il terzo passo — sviluppiamo il nostro stesso pensiero, la nostra creatività; e dalle nuove combinazioni forgeremo scintille di pensiero infuocato: la corona dell’Universo.

Ricordiamo che un essere pensante non è mai solo, perché il pensiero è il suo supremo magnete e attira dallo spazio una risposta a lui corrispondente. Perciò se vogliamo ricevere una bella risposta, dovremo inviare nello spazio vibrante i nostri più fervidi pensieri, saturi della pura fiamma del cuore. Solo il pensiero spiritualizzato dall’aspirazione e nutrito dal cuore può creare e attrarre come un potente magnete. Il pensiero privo di aspirazione e senza qualità ignee è sterile. Dunque, aneliamo alla conoscenza, ampliamo la nostra mente, mostriamoci audaci nella lotta, poichè solo i pensieri coraggiosi forgiano nuove vie.

Voi, miei giovani amici, che vi siete avvicinati all’arte e alla creazione, dovreste essere in grado di usare i vostri talenti come un condensato di forze; perché suono e colore, pensiero e ritmo sono le basi dell’Universo e della nostra esistenza. Suono e colore, conoscenza e creazione sono il calice dell’Amrita, il calice dell’Immortalità!

L’eterna, incessante creazione della Vita universale ci circonda, e noi, essendo parte di questo grande creato, dovremmo creare in ogni momento della nostra vita — col pensiero, con la parola, con l’azione.

Miei giovani amici, riempite il tesoro del vostro spirito. Assorbite ogni suono, ogni colore e ogni ritmo dall’incommensurabile fonte dello spazio. Queste finissime vibrazioni, assorbite coscientemente, raffineranno la percezione e il pensiero.

Il raffinamento della percezione vi darà la possibilità di penetrare nei Santuari dello Spazio, e vi svelerà il gioioso sentiero del conseguimento e della continua e infinita ascesa.

Amici miei, impegnatevi con tutte le vostre forze, poichè solo raggiungendo il limite della vostra tensione farete emergere nuove opportunità. Le leggi sono simili ovunque. Sappiamo che dagli sforzi più intensi sono nate le energie più sublimi. Perciò, solo l’impegno crescente e l’intensificazione dell’energia porteranno a conseguire la bellezza.

Vi esorto a non temere le difficoltà. Mostrate prontezza nell’affrontare tutti gli ostacoli, perché ogni ostacolo vi rinforza e vi conduce alla vittoria futura. Cercate di amare le difficoltà e dite: “Benedetti gli ostacoli che ci fanno crescere”. Coraggiosamente ispirati da un fervido impegno, realizzando la maestosa e illimitata perfezione della vita creativa, lottate al richiamo dell’Infinito — infinite esistenze, infinite conquiste, infinita conoscenza, infinita creazione, infinita bellezza!

Miei giovani amici, ascoltate l’Appello creativo dell’Infinito!

VERSO IL TEMPIO, ANNIE BESANT

Se fosse possibile portarci col pensiero nello spazio, in un punto dal quale potessimo vedere tutto il corso dell’evoluzione e studiare la storia della catena dei nostri mondi come potrebbe essere veduta con l’immaginazione in un quadro piuttosto che nell’aspetto da essa presentato di insieme fisico, astrale e mentale, credo che gettando lo sguardo avanti su questi gruppi evolventi, su questa umanità evolvente, si potrebbe raffigurare il tutto in un grande quadro. Io vedo un’alta montagna sita nello spazio, con una strada che gira attorno e circonda a spirale tutta la montagna, sino alla vetta. Le svolte di questa strada attorno alla montagna sono in numero di sette, e ad ogni svolta io vedo sette luoghi di sosta ove i pellegrini soggiornano per un po’; all’interno di questi luoghi di sosta o stazioni essi debbono salire, girando sempre intorno intorno (1).

Peter Deunov

Conferenze Straordinarie, Le Ultime Parole, 22 marzo 1944 (mercoledì), ore 5:00, Mărciaevo

La vita umana ha senso solo quando l’uomo la comprende. Io parlo della vita come di una grande ricchezza, attraverso cui Dio si esprime, e tutto il futuro dell’uomo dipende dal punto al quale egli è giunto nel comprendere la sua vita. Per capire una vita, vi sono determinate condizioni. Mettiamo che una persona voglia camminare ma, se non ha lo spazio necessario a disposizione, dove potrà farlo? La luce viaggia, ma per questo ha bisogno di un intero universo. Una vita che non è mossa da un pensiero, non può essere espressa. Il pensiero è equivalente alla luce. Una vita senza la libertà non può manifestarsi. E una vita senza l’Amore non può realizzarsi. Io voglio parlarvi di alcune cose essenziali. Ci sono molti studi scientifici che sono dei “balocchi scientifici”. Qual è la velocità della luce? È 300 mila chilometri al secondo. Questo

parametro per voi non significa niente, perché non siete in grado di percepire questa velocità – un

secondo dopo che la luce vi è passata vicino, si troverà a 300 mila chilometri da voi. Anche questo spazio, 300 mila chilometri, è per voi ignoto. Esistono anche altre teorie scientifiche. Ad esempio: il pensiero umano viaggia con la velocità di 3 quadrilioni e 600 bilioni di chilometri al secondo. Con questa velocità voi potete raggiungere qualsiasi punto dell’universo materiale. Adesso vi resta di pensare (cosa vuol dire pensare) a quale sia il significato di un quadrilione. Anche se ci ragionate per migliaia di anni, non lo capirete. Questi sono termini scientifici che neanche gli stessi studiosi capiscono bene. Pronunciate, ad esempio, la parola Amore. Tra la parola Amore e l’Amore stesso c’è una distanza talmente grande quanto tra il Cielo e la terra. Ad oggi, molti mi hanno parlato dell’Amore. Qualcuno dice così: il mio cuore sta bruciando. Se il cuore di qualcuno brucia – questo non è Amore. Se è questione di bruciare, anche il fuoco brucia e anche la lampada. Una delle qualità dell’Amore è, che concepisce la vita. Ma non una vita di sofferenze. Soffrire – questo non è Amore. A volte si sente dire: se mi ami, dovrai soffrire. Questa è violenza. Prendi una gallina e la sgozzi, dicendo: se mi ami, devi morire, devi sacrificarti per me. Morire in un dato momento – che cosa vuol dire? Morire vuol dire andare nell’altro mondo. Quando il servo esce dalla casa del suo padrone e va a lavorare il campo, muore; quando vi ritorna, rinasce. Il sole, quando tramonta la sera, muore, e la mattina, quando sorge, nasce di nuovo. Noi crediamo che quando una cosa muore, sparisce. No, entra solo in un altro mondo.

Peter Deunov

Conferenze Straordinarie, Le Ultime Parole, 22 marzo 1944 (mercoledì), ore 5:00, Mărciaevo

Quand’è che un uomo è chiamato padre e quando invece madre? Il padre, per divenire tale, deve attraversare due fasi, deve rinunciare al suo egoismo. Qualcuno vuole vivere solo per se stesso e dice: non mi voglio sovraccaricare degli affari altrui. Il padre deve partorire un figlio e una figlia, altrimenti non è un padre. E anche la madre che non riesce a partorire un figlio e una figlia, non è una madre. Un figlio va partorito prima nel mondo Divino, lo troverete lassù. Dopodiché andrà dagli angeli e, dopo ancora, scenderà sulla terra. Non dovete pensare ai bambini che sono qua, essi sono dei burattini. Un figlio che non ama suo padre è un figlio? Un padre che non ama suo figlio è un padre? Una madre poi, che non ama sua figlia, è una madre? E una figlia che non ama sua madre è una figlia? Il dono più grande per un padre è quello di essere amato da suo figlio o da sua figlia. Il dono più grande per la figlia o il figlio è quando sono amati dal padre e dalla madre. Se il padre e la madre amano la figlia, quando ella si accaserà, si sentirà felice. Se, per contro, non ha la loro benedizione, tutto sarà invano. Vale a dire – se sulla terra non abbiamo la benedizione di Dio, la benedizione del suo Spirito, non riusciremo mai in niente. Se noi non vediamo Dio nella luce che ci manda, nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo, nel pane che mangiamo, dov’è allora il Signore? Quando mangi il pane, dirai: grazie! Lì si cela il Signore e se mangi con Amore, lo sentirai. Se lo mangi senza Amore, il Signore ti punirà. In realtà ti punirai da solo.

Non considerate le difficoltà nella vita una punizione. Esse sono un flagello per raggiungere la vostra salvezza.

Non considerate le difficoltà nella vita una punizione. Esse sono una spinta per la vostra evoluzione.

Non considerate le sofferenze una punizione. Esse sono un balsamo di guarigione per la mano di Colui che vi solleva.

Osservate i comandi del Mio Spirito e ascoltate i Miei Spiriti Luminosi. Seguite la Via che vi indicano.

Camminate nella Via che Egli vi ha prescritto. Da’ ascolto agli Spiriti di Luce e sarai benedetto.

Peter Deunov

Urusvati sa quanto insistiamo sull’unione. Si prende sovente l’unione come una semplice ricetta morale, ignorando che accresce l’energia e genera forza. Capirete che per Noi è molto più facile aiutare chi è unito in armonia. Si risparmia davvero molta energia, poiché essa si concentra su un solo concetto e il potere aumenta. Bisogna imparare che i consigli etici hanno una base scientifica. Insisto su questo perché vedo che molti studiosi dell’Insegnamento non lo applicano nella vita quotidiana. Oltre a intensificare il Nostro aiuto, l’unione funziona come una “pompa” e versa a fiotti energia spaziale. Non si comprende che nella concordia l’energia globale si moltiplica. Gli scettici si lasciano convincere solo dai metodi scientifici. Imparino allora dalla scienza come si moltiplicano le forze concordi e, calcolato l’incremento, riscopriranno quale tesoro custodiscono nella vita terrena. Perché negare che la cooperazione è la magia più potente? ... Sovramundano II § 385

Ovunque è necessario invitare all’unione delle coscienze, che è l’introduzione più semplice alla vita del cuore. Non è magia, è una legge fisica, che può intessere una rete di salvezza attorno al pianeta. Chiunque segue la legge dell’Essere può considerarsi a buon diritto cittadino dell’Universo... Io chiamo all’unione, e in ciò sta un grande esperimento. Bisogna rendere testimonianza agli occhi del mondo; e il tempio dello Spirito, non è forse una testimonianza? Affermo una migliore comprensione della Gerarchia. Affermo una nuova Battaglia per la Bandiera della Luce.

Cuore § 150 - 215

Nella Genesi è scritto che una notte Giacobbe si addormentò con la testa su una pietra e durante il sonno vide in sogno una scala che univa la terra al cielo, e su questa scala gli angeli salivano e scendevano. Egli ebbe in tal modo la rivelazione dell'ordine cosmico, della gerarchia degli esseri dalla pietra fino al trono di Dio, che la tradizione cabalistica ha rappresentato con l'Albero sefirotico, l'Albero della Vita.* La maggior parte degli esseri umani vive nel dubbio e nello smarrimento, e non riesce a ritrovarsi, proprio perché non ha imparato a rispettare la gerarchia che l'Intelligenza cosmica ha stabilito nell'universo fin dall'eternità, e che per la vita interiore è indispensabile conoscere. Tenendo costantemente presente dentro di sé l'idea di un ordine, di una struttura, l'uomo è costretto ad agire in conformità ad essa, perché capisce che anche lui deve trovare il proprio posto nell'armonia universale.”

O.M.Aivanhov

“Come meglio servire in Terra per meglio beneficarla in questi tempi?”. Bisogna guarirla. Rigenerarla: ecco un compito perentorio, che può compiersi in modi innumerevoli. Tenete a mente che sono stati gli uomini a distruggere senza pietà le sue risorse, sempre pronti come sono ad avvelenare il suolo e l’aria. Hanno abbattuto le foreste, serbatoi di prana. Hanno decimato gli animali, incuranti del fatto che è proprio la loro energia che alimenta il suolo. Credono di poter sostituire il prana e altre emanazioni planetarie con dei composti chimici, senza neppure controllarli. Saccheggiano le risorse naturali senza pensare a riottenere l’equilibrio. Non si domandano le cause della catastrofe di Atlantide. Trascurano che gli ingredienti chimici devono essere messi alla prova per almeno un secolo, poiché una sola generazione non basta per stabilirne gli effetti di evoluzione o di caduta. Qualcuno si diletta a calcolare razze e sottorazze, senza che mai gli venga in mente di valutare lo scempio del pianeta. Si crede che con un atto di misericordia, un giorno, il tempo tornerà al bello, e tutti saranno prosperi e contenti! Ma nessuno pensa a guarire il mondo. Amate tutte le creature, dunque!

Mondo del fuoco 1

“Se vi capiterà di ammalarvi non chiedetevi quale ne sia la causa,

ma verificate lo stato dei vostri pensieri e dei vostri sentimenti.

 

Come si può star bene

quando in se stessi si offre ospitalità

a tanti pensieri e a tante emozioni negative?

 

Pensieri e emozioni negative

sono come la ruggine che corrode il ferro.”

 

Peter Deunov. “Parole di Luce”.

Il verde è la base dell’attività della natura. Fu il colore sintetico del sistema precedente ed è il fondamento di quello attualmente manifestato. La nota della natura è verde e ogni volta che l’uomo osserva il manto che avvolge la terra, è in contatto con qualche forza che giunse a compimento nel primo sistema. Il verde stimola e risana.

Il giallo armonizza, indica compiutezza e fruizione. Notate come in autunno, quando i processi della natura hanno fatto il loro corso e il ciclo è completo, il giallo si diffonde sul paesaggio, e anche quando il sole arde nel suo massimo fulgore appare il giallo delle messi. 3

Più tardi, quando vi sarà maggiore conoscenza dei colori, nella camera del morente saranno ammesse solo luci color arancione, che verranno installate con il dovuto cerimoniale una volta accertato che non vi sia più alcuna possibilità di guarigione. Il colore arancione favorisce la focalizzazione nella testa, come il rosso stimola il plesso solare e il verde ha un preciso effetto sul cuore e sulle correnti di vita.

Guarigione esoterica, 457

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